Porcini, ovoli, boschi freschi e crinali umidi rendono la Val d’Orba e il Beigua mete amate dai cercatori di funghi. Da Vara Superiore si raggiungono in poco tempo Faiallo, Tiglieto, Sassello, Piampaludo e Pontinvrea, rispettando tesserini, regole locali e sicurezza.
Torrenti, pozze smeraldo, piccole cascate e piscine naturali rendono la Val d’Orba una meta estiva ideale per chi cerca fresco e natura lontano dalla costa. Alcuni laghetti sono facili da raggiungere, altri richiedono attenzione, indicazioni locali e rispetto dell’ambiente.
Gattazzè è un antico nucleo abbandonato tra Tiglieto, Urbe e il Bric del Dente. Nato lungo vie storiche di sale, ferro e legno, conserva ruderi, memoria locale e una cappella in pietra immersa nel bosco, oggi raggiungibile con un itinerario escursionistico del Parco del Beigua.
Il ponte romanico sull’Orba è una tappa breve ma significativa vicino alla Badia di Tiglieto. Le sue arcate in pietra raccontano secoli di passaggi, piene del torrente, restauri e collegamenti tra monastero, piana agricola e antiche vie dell’Alta Val d’Orba.
La Badia di Tiglieto è uno dei luoghi più importanti dell’Alta Val d’Orba: un’antica abbazia cistercense immersa nel verde, tra storia medievale, architettura romanica, piana dell’Orba, sentieri e paesaggi del Parco del Beigua.
Le incisioni rupestri del Beigua raccontano una presenza antica tra boschi, pascoli e sentieri dell’Alta Val d’Orba. Coppelle, croci e segni simbolici incisi nella roccia aprono una finestra sulla preistoria locale, tra archeologia, natura e percorsi da scoprire con attenzione.